VisPO – acronimo per Volunteer Initiative for a Sustainable Po, è il nome del progetto che per 3 anni vedrà coinvolti 230 volontari tra i 18 e i 30 anni in azioni di pulizia e valorizzazione delle sponde del Po e dei suoi affluenti in territorio piemontese.

Il progetto LIFE-VisPo è distribuito su 12 macro aree, che rappresenteranno un totale di 40 Siti di Interesse Comunitario (SIC) Natura 2000. Tali macro-aree non si trovano esclusivamente sul fiume Po. Al contrario, la maggior parte di essi si trova sui territori degli affluenti del Po: intervenire a monte quando si affrontano i problemi dell’inquinamento, è vitale. Attuare le nostre azioni di risanamento semplicemente nell’area PO avrebbe pertanto un effetto minore piuttosto che considerare i suoi affluenti come aree target.
Il Progetto Life VisPO interverrà su tali aree con azioni di pulizia mirate, con azioni di coinvolgimento dei volontari e della cittadinanza, accendendo il riflettore sui SIC Natura 2000. Le azioni di pulizia saranno lo strumento per rendere consapevole la cittadinanza del valore e della delicatezza di questi siti.
In Ungheria, lo scambio delle migliori pratiche, il trasferimento delle conoscenze e le attività dimostrative avranno luogo lungo la parte settentrionale del fiume Danubio.
Il Progetto Life VisPO pulirà alcune siti del programma Natura 200, ma soprattutto avrà il compito di valorizzare tali aree, di farle conoscere ai volontari ESC in primo luogo, ma anche alla cittadinanza tutta

Il progetto è partito all’inizio del 2018 con il contributo del programma finanziario LIFE dell’Unione Europea e della politica di sviluppo rurale EAFRD nell’ambito del “LIFE Preparatory Project in Support of European
Solidarity Corps” che promuove azioni a priorità ambientale a supporto del Corpo di Solidarietà Europeo (ESC) e che vede il coinvolgimento e lo cambio di esperienze con 20 volontari impegnati in analoghe iniziative sul Danubio in Ungheria. Un’esperienza di volontariato e apprendimento per giovani under 30 attraverso lo stretto contatto operativo con l’ambiente e le sue problematiche.

Obiettivi
Il progetto LIFE-VisPO intende affrontare le sfide identificate attraverso una serie di azioni che mirano a: - Sviluppare un modello efficace per il coinvolgimento dei volontari nelle attività di pulizia dei fiumi e per supporto a scienziati e ricercatori - Cambiare la percezione della società civile verso l'area fluviale, valorizzandola come spazio sociale e per attività ricreative - Proporre un metodo di lavoro che combini la protezione dell'ambiente con le attività sportive - sensibilizzare in merito all'esigenza di valorizzazione del fiume a livello locale (Piemonte), transregionale (Nord Italia) e livello UE - Ripetere le azioni che sono state progettate sul Po su un altro grande fiume dell'UE con caratteristiche comparabili (Danubio in Ungheria)
Azioni
Al fine di raggiungere gli obiettivi sopra menzionati, il progetto LIFE-VisPo prevede di implementare una serie di attività sia sul fiume Po che in parte sul Danubio. Fiume Po e suoi affluenti In Piemonte, il progetto vede la stretta collaborazione di Legambiente Piemonte e Valle d'Aosta con il partner scientifico Arpa Piemonte: - Reclutamento di 230 volontari locali (+ altri 20 che saranno reclutati in Ungheria) per partecipare all'attività di pulizia dei fiumi - Consegna di moduli di formazione a volontari e operatori di circoli territoriali su diversi argomenti per fornire loro gli strumenti per ripulire il fiume in modo efficace e sicuro - Effettuare attività di pulizia su 12 macro-aree, corrispondenti ad almeno una Natura Sito 2000: tutte le attività saranno svolte in 40 siti Natura 2000 in Piemonte, più 1 in Ungheria. - Le attività di pulizia consisteranno sia nella raccolta dei rifiuti che nell'identificazione e rimozione di specie invasive in Piemonte e in Ungheria - Organizzare tre eventi destinati a 50 volontari presso i club di canottaggio locali a Torino, con lo scopo di istruirli sull'uso dei kayak e consentire l'uso dei kayak per la raccolta dei rifiuti e identificazione di specie invasive. - Organizzare eventi e attività di sensibilizzazione a livello locale in ciascuna delle 12 macro aree al fine di sensibilizzare all'azione della società civile locale - Organizzare eventi e attività di sensibilizzazione rivolti alle parti interessate istituzionali a livello regionale e transregionale. L'evento transregionale mira a rivolgersi alle istituzioni per il regioni in cui scorre il Po. - Raccogliere le migliori pratiche a livello dell'UE, anche attraverso la creazione di reti con altri progetti pertinenti LIFE e non LIFE - Elaborare un piano post-LIFE per garantire la sostenibilità e la continuità dell'azione successiva la fine del progetto LIFE-VisPO. Danubio (Ungheria) Le attività da svolgere sul Danubio sono su scala minore, ma sono estremamente rilevanti dal punto di vista della replicabilità del progetto in altri contesti. - Reclutare e coinvolgere circa 20 volontari nazionali che partecipano alla raccolta dei rifiuti in kayak (i volontari saranno scelti tra quelli che hanno esperienza nel canottaggio e kayak) - Attività di pulizia consistenti nella raccolta e identificazione e rimozione di rifiuti e specie invasive - Consegna di moduli di formazione ai volontari per fornire loro gli strumenti per un'efficace pulizia svolta in sicurezza - Organizzare scambi tra volontari ungheresi e italiani per condividere conoscenze sul tema, sulle attività e sul contesto in ciascun paese - Sensibilizzare la società civile e le parti interessate istituzionali sulle sfide attuali sul fiume, gli obiettivi del progetto, le misure da adottare e l'iniziativa ESC.
Aree di intervento
Le aree di intervento sono quelle che si sviluppano lungo il corso del fiume Po e dei suoi affluenti. Nello specifico si agirà nelle aree SIC Natura 2000 individuate dal progetto. Per vedere le aree SIC è sufficiente seguire questo link
Partners

In partnership con:


Nell’ambito di:

Cos'è Life
LIFE è un Programma introdotto dall'Unione Europea nel 1992, con cui vengono co-finanziati progetti su tematiche ambientali proposti dai Paesi membri. L'obiettivo è fornire un sostegno specifico per lo sviluppo e l'attuazione della politica e della legislazione comunitarie in materia ambientale, in particolare perseguire gli obiettivi del settimo programma comunitario di azione in materia di ambiente. I progetti finanziati possono essere proposti da operatori, organismi o istituti pubblici e privati. LIFE è il Programma di finanziamento per il periodo che va dal 1° Gennaio 2014 al 31 Dicembre 2020, ed ha una dotazione finanziaria complessiva di oltre 3.450 milioni di euro. Gli obiettivi principali del LIFE Programme sono:
  1. contribuire al passaggio a un'economia efficiente in termini di risorse, con minori emissioni di carbonio e resiliente ai cambiamenti climatici. Contribuire alla protezione e al miglioramento della qualità dell'ambiente e all'interruzione e all'inversione del processo di perdita di biodiversità, compreso il sostegno alla Rete Natura 2000 e il contrasto al degrado dgli ecosistemi;
  2.  migliorare lo sviluppo, l'attuazione e l'applicazione della politica e della legislazione ambientale dell'Unione. Catalizzare e promuovere l'integrazione e la diffusione degli obiettivi ambientali e climatici nelle altre politiche dell'Unione e nella pratica nel settore pubblico e privato, anche attraverso l'aumento della loro capacità;
  3.  sostenere maggiormente la governance ambientale in materia di clima a tutti i livelli, compresa una maggiore partecipazione della società civile, delle ONG e degli attori locali;
  4. sostenere l'attuazione del settimo programma d'azione per l'ambiente.
LIFE Programme prevede i seguenti due sottoprogrammi, a loro volta suddivisi in tre settori di azione prioritari.
  • il sottoprogramma per l'Ambiente:
    • ambiente e uso effiiente delle risorse;
    • natura e biodiversità;
    • governance e informazione in materia ambientale.
  • il sottoprogramma Azione per il clima:
    • mitigazione dei cambiamenti climatici;
    • adattamento ai cambiamenti climatici;
    • governance e infomazione in materia di clima.
Attraverso le “call” che annualmente vengono proposte dalla Commissione Europea è possibile presentare progetti in uno dei filoni di LIFE. Per sapere di più sul Programma LIFE, è possibile scaricare materiale informativo e modulistica, controllare le scadenze dell’ultima “call” e visionare progetti LIFE è possibile visitare il sito web dedicato della Commissione europea - Ambiente (in lingua inglese): https://ec.europa.eu/easme/en/life
ESC
Il volontariato internazionale finanziato dalla Commissione Europea permette a tutti i giovani legalmente residenti in Europa di età compresa tra i 18 e i 30 anni (bisogna aver compiuto 18 per poter prendere parte a un progetto), di svolgere un’esperienza di volontariato internazionale presso un’organizzazione o un ente pubblico in Europa e nei Paesi dell’area Euromediterranea e del Caucaso per un periodo che va dalle 2 settimane ai 12 mesi. Il Servizio Volontario Europeo è un’opportunità unica per entrare in contatto con culture diverse dalla propria e per acquisire nuove competenze e capacità utili alla propria crescita personale e professionale. Inoltre permette di sviluppare capacità di relazione con persone di lingua e cultura diversa, promuovere la cittadinanza attiva e sostenere lo sviluppo delle comunità locali. Tra le varie iniziative dell’Unione Europea a favore del volontariato esiste il Corpo europeo di solidarietà che offre ai giovani opportunità di lavoro o di volontariato, nel proprio paese o all’estero, nell’ambito di progetti che spaziano dagli aspetti sociali (accoglienza dei rifugiati e migranti, supporto alle comunità colpite da catastrofi naturali, lotta all’abbandono scolastico) alla protezione dell’ambiente (monitoraggio di specie minacciate, progetti connessi ai cambiamenti climatici in ambiti tra cui l’agricoltura, la silvicoltura e la pesca). In tale contesto, si inserisce il progetto ESC 360 che ha come obbiettivo principale quello di formare 360 volontari nelle attività di monitoraggio di specie protette inserite begli allegati II e IV della direttiva Habitat all’interno dei siti della Rete Natura2000 presenti in Italia.
Natura 2000
La Rete Natura 2000 costituisce il principale strumento della politica dell’Unione Europea per la conservazione della biodiversità. Si tratta di una rete ecologica diffusa su tutto il territorio dell’Unione, istituita ai sensi della Direttiva 92/43/CEE “Habitat” per garantire il mantenimento a lungo termine degli habitat naturali e delle specie di flora e fauna minacciati o rari a livello comunitario. La Rete Natura 2000 è costituita dai Siti di Interesse Comunitario (SIC), identificati dagli Stati Membri secondo quanto stabilito dalla Direttiva Habitat, oggi designati quali Zone Speciali di Conservazione (ZSC), e comprende anche le Zone di Protezione Speciale (ZPS) istituite ai sensi della Direttiva 2009/147/CE “Uccelli” concernente la conservazione degli uccelli selvatici. Le aree che compongono la rete Natura 2000 non sono riserve rigidamente protette dove le attività umane sono escluse; la Direttiva Habitat intende garantire la protezione della natura tenendo anche conto “delle esigenze economiche, sociali e culturali, nonché delle particolarità regionali e locali” (Art. 2). Soggetti privati possono essere proprietari dei siti Natura 2000, assicurandone una gestione sostenibile sia dal punto di vista ecologico che economico. La Direttiva riconosce il valore di tutte quelle aree nelle quali la secolare presenza dell’uomo e delle sue attività tradizionali ha permesso il mantenimento di un equilibrio tra attività antropiche e natura. Alle aree agricole, per esempio, sono legate numerose specie animali e vegetali ormai rare e minacciate per la cui sopravvivenza è necessaria la prosecuzione e la valorizzazione delle attività tradizionali, come il pascolo o l’agricoltura non intensiva. Nello stesso titolo della Direttiva viene specificato l’obiettivo di conservare non solo gli habitat naturali ma anche quelli seminaturali (come le aree ad agricoltura tradizionale, i boschi utilizzati, i pascoli, ecc.). In Italia, i SIC, le ZSC e le ZPS coprono complessivamente circa il 19% del territorio terrestre nazionale e quasi il 4% di quello marino.